News / 2006
22/12/06 New hot pixxx Inserite nella sezione Pics, le foto del concerto ai Magazzini Prensili di Pren (25/11/06)..colgo l'occasione per ringraziare ancora Brun e gli organizzatori, i gruppi che hanno suonato, i tecnici, Luca Valmassoi e suo fratello...il bassista dei Care Killed The Cat..etc etc etc....ciù
22/12/06 Kenya, il primato della vergogna Turismo sessuale in Kenya? Roba da italiani, secondo un rapporto dell’Unicef pubblicato ieri a Nairobi. Assieme a tedeschi e svizzeri, siamo ai primi tre posti per il favoreggiamento della prostituzione minorile nelle regioni costiere del Kenya. Un problema difficile da sradicare, perché alimenta una fiorente industria che frutta al Paese decine di milioni di dollari all’anno. Leggi..
22/12/06 USA chiudono occhio e fanno affari nucleari con New Delhi Il Senato americano ha approvato a larga maggioranza, 330 voti contro 59, una normativa che apre la via ad autorizzare la fornitura di tecnologia nucleare all'India, ribaltando una decennale politica che finora aveva impedito a Washington di fornire sostegno a nazioni non aderenti al patto internazionale di non proliferazione nucleare (Npt). Secondo i sostenitori della controversa legge, la vendita a New Delhi di tecnologia civile nucleare e petrolio avrà l'effetto di espandere il potenziale produttivo e commerciale dell'India con grandi opportunità per le imprese statunitensi. Di tono ben diverso e molto preoccupato sono le obiezioni degli oppositori al progetto: "È un errore storico" ha detto il senatore democratico Edward Markey. "Gli Stati Uniti si aspettano che il resto del mondo ci ascolti (sulla questione dell'Iran) mentre selettivamente garantiamo eccezioni a paesi che non hanno mai firmato il Npt" ha detto..Leggi.
6/12/06 HAITI: Soldati ONU accusati di violenza sessuale Gravi accuse arrivano da Haiti nei confronti di alcuni militari della forza Onu MINUSTAH, (United Nations Stabilization Mission in Haiti), impiegati in missione di peacekeeping nel piccolo stato caraibico. Secondo fonti della BBC, alcuni caschi blu si sarebbero resi responsabili di violenze sessuali nei confronti di minori. Una ragazza di sedici anni ha riferito di essere stata rapita e violentata, all'interno di una base navale delle Nazioni Unite da un militare brasiliano, quando aveva quattordici anni. I genitori della giovane hanno denunciato il fatto alle autorità dell'Onu presenti sul territorio, ma nonostante le evidenti prove mediche, successivamente ad alcune indagini interne, il soldato in questione è stato rimpatriato senza alcun provvedimento, poiché le prove sono state considerate insufficienti. I caschi blu godendo dell'immunità, non sono sottoposti alle leggi dei paesi in cui operano, ma possono essere sanzionati solo attraverso le leggi dello stato di appartenenza, ma molto spesso le inchieste a loro carico si concludono con un nulla di fatto. L'episodio descritto non sembra essere isolato: una bambina ha affermato di essere stata stuprata da un peacekeeper a soli undici anni, e altri militari sono stati accusati di usufruire della prostituzione locale (anche minorile). Leggi.
6/12/06 Gran Bretagna proclama nucleare Pericoloso e poco saggio: con queste parole il Primo ministro britannico Tony Blair definisce un eventuale abbandono del programma di difesa nucleare britannico. (...) "Nonostante la Guerra Fredda sia finita da tempo - ha detto Blair - nessuno può essere sicuro che un'altra minaccia nucleare non emerga in un futuro prossimo". Il piano prevede la costruzione di nuovi sottomarini nei prossimi 17 anni, per una durata del programma fino al 2050. Sviluppato negli Stati Uniti, il Trident è entrato in servizio nella Marina britannica nel 1994. Ciascun missile ha una gittata di 7.400 chilometri e una potenza distruttiva pari a 8 volte quelle della bomba che fu sganciata su Hiroshima. Leggi.
6/12/06 Problemi tecnici Ci sono dei problemini con il sito perciò dovrete aspettare..aspettare..e aspettare... già, ci spiace comunicare che l'idea di mettere il nostro primo lp online - per lasciare che VOI avidi scaricatori di musica e fastidiosi bastoni tra le ruote del MusicBusinessä, possiate scaricare Beware of Us in modo gratuito, completo - ha incontrato dei problemini dovuti ai soli 100Mb di spazio che ci sono concessi...perciò..forse quando troveremo i soldi per finanziarci un sito "autonomo" (senza pubblicità o indirizzi web lunghi 2 km) attueremo anche questa trovata..nel frattempo tornate a praticare la dito-masturbazione-anale (mi pare fosse una cosa del genere..) come direbbe il nostro caro e amato GiuLittle Boy.. bien bien..a risentirci.
5/12/06 Buone notizie per tutti i fetidi che non hanno voluto spendere soldi per acquistare il cd .. Salve mattacchioni maniaci dello scaricaggio, sono Candro e vi propongo un'offerta eccezionale, ora potete scaricare INTEGRALMENTE e GRATUITAMENTE il nostro album Beware Of US qui!!! Ovviamente privato delle magnifiche copertine in bianco e nero e della stampa su CD, ma per quelli che amano la sostanza... PS (Igor): ragazzi/e, ci ho messo più di tre mesi a creare tutto il booklet, perciò crepate!!!!! Dehihiheho... PPS: comunque merita veramente il libretto..fateci un pensierino!!!
24/11/06 Per coloro che studiano, abitano, oppure vogliono recarsi a Padova..
Ricordo che domenica 26, cioè dopodomani, alla sede di YaBasta! di Padova ( Via Tiziano Aspetti 211, quartiere Arcella) ci sarà un incontro con i rappresentanti del popolo Mapuche che continuano a resitstere e battersi contro quell'ipocrita e sinistro individuo noto a casa nostra come Benetton. Ecco i dettagli:
PS: NON DIMENTICATE LO SHOW DI SABATO 25 NOVEMBRE !!!! PER LE INFO..
3/11/06 Concerto in arrivo gente.. Fa freddo. Sono di fretta. Non ho voglia di scrivere. Guardatevi i dettagli nella sezione shows. Dehihiheho.
30/10/06 "Più sionisti dei sionisti". Una nave di cristiani evangelici Usa approda ad Ashdod per portare solidarietà e aiuti Dopo aver navigato per 35 giorni nell’oceano, a bordo di una nave della marina Usa della seconda guerra mondiale, una comunità di evangelici statunitensi ha raggiunto le coste israeliane. La “Spirit of Grace” è entrata nel porto di Ashdod, a ridosso della Striscia di Gaza, con il suo carico di aiuti umanitari, la bandiera a stelle e strisce al vento e un cartellone bianco e blu, con scritto Jeovah in caratteri ebraici. Continua..
29/10/06 La scelta armata: perché diciamo NO alla missione militare in Libano Sappiamo che gli isareliani hanno usato bombe americane "bunker-buster" (bombe con testate penetranti progettate per colpire bunker sotterranei, ndt) sul quartier generale di Hezbollah, a Beirut. Sappiamo che hanno sommerso il Libano meridionale di bombe a grappolo nelle ultime 72 ore della guerra, lasciando sul terreno decine di migliaia di 'bomblets' che continuano ad uccidere civili libanesi ogni settimana. Sappiamo anche che - nonostante l'uso di queste munizioni fosse stato energicamente negato - l' esercito israeliano ha usato bombe al fosforo, armi il cui uso dovrebbe essere limitato secondo il terzo protocollo della Convenzione di Ginevra, protocollo che nè Israele, nè gli Stati Uniti hanno firmato. Leggi.
28/10/06 Usa, da Ginevra al sì alla tortura Nuove leggi. In un pugno di anni, cambiati a fondo (e in peggio) gli strumenti legali nel conflitto con i «terroristi» [...] E' tortura solo la violenza estrema sui prigionieri, come un ago rovente in un occhio. I «robusti metodi di interrogatorio» - espressione usata dal vicepresidente Cheney nella sua ultima intervista - di conseguenza non lo sono. In qualche modo la modificazione genetica della democrazia di riferimento del pianeta, gli Stati uniti, era cominciata.
18/09/06 La scelta armata: perché diciamo NO alla missione militare in Libano Non sono state le vacanze estive a impedire a PeaceReporter di fare un ragionamento sulla missione militare in Libano: è stata la complessità della vicenda. Una complessità talmente ricca di contraddizioni che ha impedito a molti di riuscire a dire, forte e chiaro, il loro “no” a una ennesima chiamata alle armi. E persino a salvare dallo sdegno necessario gli organizzatori di una “marcia della pace” che è stata a tal punto strumentalizzata da venir trasformata in una marcia a sostegno di una missione militare. Leggi.
18/09/06 The Road to Guantanamo Il film, in uscita in Italia il 15 Settembre, è stato il vero "evento" del Festival: proiezioni esaurite e grandissima attesa da parte di pubblico e addetti ai lavori per l'arrivo in Bosnia dei Tipton Three (dal nome della cittadina nei pressi di Birmingham della quale sono originari) e del co-regista Whitecross. "The Road to Guantanamo" ha ricevuto a Sarajevo un'accoglienza trionfale, riscuotendo una standing ovation alla prima proiezione e suscitando nei media e nella gente comune un enorme interesse: l'attenzione del pubblico bosniaco per il film è dovuta almeno in parte al fatto che 6 cittadini bosniaci di origine algerina, giunti a Guantanamo solo 5 giorni dopo i tre britannici, sono tuttora detenuti nella prigione statunitense in territorio cubano. Leggi.
18/09/06 USA, impunità a peso d'oro Il timore che presunti terroristi sottoposti a torture o maltrattamenti possano rivalersi di fronte a una Corte Usa ha spinto numerosi agenti della Cia a stipulare polizze assicurative anti-denuncia. La polizza costa 235 euro all'anno. Garantirà agli agenti segreti la copertura di spese legali fino a 156 mila euro e una quota di 780 mila euro in eventuali risarcimenti qualora la Corte emettesse decreto di condanna. Le polizze coprono denunce presentate contro tortura, violazioni dei diritti umani e negligenze professionali. Non è che gli 007 statunitensi responsabili di maltrattamenti e violazioni dei diritti umani non siano tutelati dall'agenzia per la quale lavorano. Il patrocinio legale è garantito dal governo. Leggi.
18/09/06 Il discorso del 12 agosto di Carl Messineo Un attivista ebreo americano esprime solidarieta' alla lotta palestinese. Quello che segue e' il discorso tenuto da Carl Messimeo alla Marcia Nazionale su Washington del 12 agosto. Il discorso ha ricevuto una risposta travolgente e in seguito e' stato richiesto da molti degli individui presenti."In quanto ebreo americano, non c'e' nulla che io desideri per le genti del Medio Oriente quanto la pace. Ma non e' sufficiente chiedere solo la pace, o la fine della violenza. Dobbiamo chiedere che si ponga fine all'ingiustizia. Perche' fintanto che le ingiustizie nel Medio Oriente permarranno, ci sara' una violenza infinita volta all'oppressione e ci sara' resistenza a quest'oppressione." Leggi.
28/08/06 Abu Ghraib, io c'ero La verità di Joe Darby, il soldato che denunciò lo scandalo delle torture Tutti pensano ci fosse una cospirazione ad Abu Ghraib. Tutti pensano che fosse stato dato un ordine dall’alto, o che qualche comandante sapesse. Tutti si sbagliano. Nessun comandante sapeva degli abusi, perché a nessun comandante importava nulla di indagare; questo era il vero problema. Tutta la struttura di comando era ignara, vivevano nel loro piccolo mondo. Così non è stata una cospirazione: è stata solo pura e semplice negligenza. Erano tutti fottutamente all’oscuro di tutto. Leggi.
28/08/06 Sulle macerie, l'ombra del futuro. A dieci giorni dal cessate il fuoco il punto su ricostruzione e sfollati in Libano E' deciso, l'Onu manderà in Libano circa 7000 caschi blu sotto il comando francese. Le regole d'ingaggio sono state definite, e prevedono una ampia autonomia dei graduati sul luogo. I soldati, secondo le indiscrezioni trapelate, potranno utilizzare la forza (le armi) con relativa facilità per ottenere gli scopi della missione e per difendersi da eventuali attacchi. L'Italia, secondo le prime dichiarazioni, investirà in questa operazione i soldi non più spesi in Iraq. Tra i 200 e 300 milioni di euro all'anno. Tra qualche mese, poi toccherà all'Italia gestire una situazione estremamente delicata e complessa. Leggi.
28/08/06 Questa, è la guerra Un soldato britannico di 19 anni si è ucciso perché temeva di dover sparare ai bambini in Iraq. Jason Chelsea è morto il 14 agosto, quattro giorni dopo aver assunto una dose fatale di antidolorifici ed essersi tagliato le vene dei polsi. Durante i giorni d'agonia aveva detto alla madre: "non posso andare là a sparare a dei bambini. Continua..
28/08/06 Fort Benning, scuola di tortura Una volta si chiamava la Scuola delle Americhe, adesso Istituto per la cooperazione sulla sicurezza dell'emistero occidentale (Western Hemispheric Institute for Security Cooperation, Soa/Whinsec). Il nome è diverso, ma il ruolo di questa scuola che ha finora addestrato oltre 60.000 militari latinoamericani, è lo stesso di quando fu creata, a Panama, nel 1946: «Portare stabilità in America latina». In che modo, lo raccontano i curricula di allievi eccellenti: ex-dittatori quali Leopoldo Galtieri, Eduardo Viola, Manuel Noriega; o generali come Hector Gramajo, accusato di genocidio contro la popolazione guatemalteca, come i suoi colleghi Rios Montt e Lucas Garcia. Leggi.
16/08/06 Testimonianza di un sopravvissuto alla bomba atomica Akihiro Takahashi (Hibakusha, sopravvissuto alla bomba atomica; Ex-direttore del Peace Memorial Museum di Hiroshima) Il 6 agosto, giusto poco prima dell'esplosione atomica, c'era stato un allarme aereo, rientrato subito dopo. Sentendoci al sicuro, eravamo andati all'aperto sul campo da gioco in attesa dell'inizio delle lezioni. C'erano circa 150 studenti sul campo, dei quali circa 60 erano miei compagni di classe. Vedemmo in quel momento un bombardiere B29 statunitense che si avvicinava, nonostante l'allarme fosse rientrato. Non avremmo mai immaginato che questo aereo stesse trasportando una bomba atomica. Leggi.
16/08/06 Bambini di Baghdad. Il reportage di un giornalista arabo tra i bimbi di strada della capitale irachena Aws si tiene la testa tra le mani, ha gli occhi rivolti verso il basso, è triste. Ricorda la sua scuola e l'ansia che lo assaliva quando doveva fare i compiti prima di diventare un venditore ambulante, tra i vicoli pericolosi di Baghdad, dove ora sui marciapiedi regna la morte. Leggi.
16/08/06 Il campeggio dei potenti Cosa ci fanno George Bush, Dick Cheney, Tony Blair, Bill Clinton, Colin Powell, Donald Rumsfeld, Karl Rove, Henry Kissinger, David Rockfeller, generali, grandi banchieri, presidenti di compagnie petrolifere e multinazionali, uomini di scienza e di cultura, nel cuore della notte, seduti sulle rive di un laghetto in una foresta nel nord della California, davanti a un gufo gigante di pietra ai piedi del quale un feticcio umano viene cremato in un rito sacrificale officiato da sacerdoti che indossano mantelli da druidi? Leggi.
03/08/06 Prove di guerra hi-tech, così si muore in Libano e a Gaza. Armi «next generation» Ferite misteriose, tecnologie segrete, censure al lavoro: i Territori e Beirut sono un test militare? Da Gaza al Libano, le testimonianze dei medici sono unanimi: in decenni di lavoro negli ospedali non hanno mai visto niente di simile alle condizioni in cui sono ridotte molte delle vittime (quasi tutte civili) degli attacchi israeliani. Corpi bruciati e deformati da sostanze penetrate al loro interno, che carbonizzano il fegato e le ossa. Corpi che all'interno presentano migliaia di finissimi tagli, ma nei quali non si trovano schegge, oppure se ne trova solo una di plastica con la scritta «Test Gf». Braccia e gambe colpite da frammenti non visibili ai raggi X, che devitalizzano i tessuti e coagulano il sangue, provocando dopo l'amputazione una rapida necrosi che si estende al resto del corpo. Corpi mummificati che non presentano ferite esterne.
13/07/06 New season, same old shit Oh.. è da un po' che non scrivo personalmente fra le "gnius". Bene bene. Dunque.. cosa dire? Ecco come al solito avevo in mente qualcosa da scrivere ma il mio cervello (in fermento come dice Giulio) si sta mangiando pian piano tutta la mia memoria. Bah. Innanzitutto date un'occhiata alla sezione Shows.. praticamente tutte le date sono sicure, in ogni caso inseriremo le informazioni più dettagliate (non appena le avremo eheh). Si vocifera che al Quarto Piano Records 2006 parteciperanno anche i Gargantha band hc trevigiana molto politicizzata sulla scia di gruppi come Propagandhi o Satanic Surfers (il che mi farebbe decisamente piacere ehe)..per ora non è sicuro perciò non andatemi in fibrillazione. Poi cos'ho dimenticato.. ah già il caro Fipi sta preparando il 6° numero di UTO?IA e perciò ricordo a tutti voi di alzare il culo se non l'avete ancora fatto e spedire un po' di materiale all'indirizzo rivistautopia@libero.it . Partecipate! Partecipate! Partecipate! Partecipate! Ultimo ma non meno importante.. non c'entra un cazzo ma forse sabato io giulio e candro faremo una capatina al Kaltenbach Openair per vederci i fottuti Sodom! URGH! Ok..passo e chiudo. Alla prossima. i-Gore
05/07/06 Ve la potete tenere! La terra che Benetton ha dato ai mapuche è inutilizzabile, una beffa restituita al mittente I 7514 ettari di terra che Luciano Benetton ha restituito ai mapuche sono inutilizzabili. E l’amministrazione provinciale di Chubut li rinvia al mittente. L’apparenza inganna. La lunga diatriba fra gli indigeni mapuche d’Argentina e la multinazionale italiana Benetton non si placa. L’appezzamento che il patron di Treviso – proprietario di quasi un milione di ettari in Patagonia - aveva deciso di restituire ai legittimi proprietari, attraverso l’intermediazione del governo di Chubut, è stato passato al setaccio dall’Istituto nazionale di tecnologia agricola, che ne ha certificato “la poca ricettività produttiva”: solo il cinque percento del totale può essere utilizzato. Continua..
05/07/06 Iraq: ragazza stuprata e uccisa da soldati Usa aveva 15 anni WASHINGTON (Stati Uniti) - La ragazza irachena stuprata e poi uccisa lo scorso marzo da soldati Usa a Mahmudiyah, a sud di Bagdad, si chiamava Abeer Qasim Hamza e aveva 15 anni. Il Washington Post ha riportato la testimonianza di un vicino di casa della vittima, Omar Janabi. "I militari americani separarono la quindicenne dalla madre, dal padre e dalla sorella piu' piccola, quindi la violentarono e la uccisero". Leggi.
05/07/06 Iraq, stupro e strage: arrestato soldato Usa Omicidio e violenza sessuale. Queste le accuse per Steven D. Green, ex militare statunitense e veterano dell'Iraq colpevole assieme ad altri 11 soldati del massacro di Mahmoudiyah, a sud di Baghdad. Quattro, in tutto, le persone che rimasero uccise. L´attacco sarebbe stato compiuto dai soldati allo scopo di rapire e violentare una giovane donna di 15 anni. Per attuare il loro piano criminale i militari avrebbero ucciso tre familiari della ragazza, tra i quali un bambino. Leggi.
20/06/06 Votare NO al referendum del 25-26 giugno In questo caso l'astensione favorirebbe il SI dato che non è previsto il raggiungimento di un quorum. Non si andrà a votare per nessun partito. Non si vota per bandiere, ma per bloccare una riforma costituzionale che potrebbe rivelarsi micidiale.
NO al potere assoluto del primo ministro, che può sciogliere a suo piacimento il parlamento e obbligarlo, con il ricatto della crisi, ad accettare qualsiasi legge da lui proposta.
"Purtroppo l'elettorato di centrosinistra non è affatto contento dell'atteggiamento dei suoi rappresentanti: molti si chiedono cosa si stia facendo per il No al referendum. Le forze politiche infatti preferiscono buttarla su un altro piano: quello della rivincita personale gli uni, quello del rafforzamento della vittoria gli altri, in una logica di contrapposizione che dev'essere invece tenuta ben lontana vista l'importanza della questione. tratto da Peacelink.
16/06/06 I marines in coro: «Uccidi un'irachena» Una delle strofe recita così: «Ho acchiappato la sorellina piccola e l'ho piazzata davanti a me. Quando i proiettili hanno cominciato a volare il sangue è colato in mezzo ai suoi occhi e ho cominciato a ridere come un pazzo». «Hadji girl», quattro minuti di rime razziste cantate da un marine statunitense davanti a un gruppo di commilitoni che ridono e applaudono, potrebbe avere la forza di annullare i successi propagandistici riportati dall'amministrazione Usa con la cattura di al Zarqawi e il viaggio di Bush a Baghdad, e riportare in primo piano i fantasmi del massacro di Haditha. Ma per Joshua Belile, il cantautore 23enne di Jacksonville (North Carolina) e membro dello 167esimo squadrone di elicotteristi d'attacco dei marines la canzone, che sta facendo il giro del mondo attraverso internet, è solo uno scherzo. Il testo racconta dell'innamoramento di una ragazza irachena e un marine, con quest'ultimo che, affrontato armi in pugno dai parenti della giovane, stermina tutta la famiglia, bambini compresi.
16/06/06 Armi, un anno da record (e il 48% sono americane) È sempre più redditizio, trasversale ed incontrollato il mercato mondiale delle armi descritto dal Sipri (il Centro per le ricerche sulla pace di Stoccolma) nel suo rapporto annuale reso pubblico il 12 giugno. Grazie ai conflitti in Afghanistan ed Iraq, infatti, a partire dal 2004 le maggiori 100 case produttrici di armi a livello mondiale hanno visto aumentare i propri introiti del 34%, per un totale di 10.12 miliardi di dollari. Non stupisce, poi, che il 63% dei profitti finisca dritto fra gli utili delle 40 principali compagnie americane che di armi si occupano. Ma è un magro guadagno quando si scopre che gli Stati uniti riversano sulle armi 1 dollaro su 4 della propria spesa federale, il 48% degli acquisti mondiali. Altri acquirenti ragguardevoli sono poi la Gran Bretagna, la Francia, il Giappone e la Cina. Leggi..
03/06/06 Si è rotto l'Occidnte "C'era una volta l'Occidente, con la “O” maiuscola. Adesso non c'è più. Ma c'è un altro Occidente, pronto a violare tutti i principi sui quali dichiara di fondarsi, mentre pretende di impartire lezioni a destra e a manca, e magari a esportare la democrazia senza diritti". Leggi.
03/06/06 PFIZER: BAMBINI USATI COME CAVIE “La società dovrebbe essere grata alla Pfizer perché noi siamo andati a salvare vite umane.” Nel 1996 in Nigeria, durante un'epidemia di meningite, Pfizer sperimentò l'antibiotico Trovan su circa 200 bambini senza infomare i genitori e senza il consenso delle autorità nigeriane. 5 bambini morirono e altri riportarono gravi danni fisici. Leggi.
03/06/06 «Noi, ragazzini, mandati a uccidere in Iraq» Joseph è il più piccolo del gruppo. E quello con le idee più chiare. «Entrare nell'esercito è stata una cazzata. Ho sempre detestato le istituzioni repressive», dice alla telecamera di Ian Olds e Garrett Scott in Occupation: Dreamland, documentario in questi giorni nelle sale italiane. Otto soldati al fronte iracheno ritratti dai registi nell'inverno del 2004, durante sei settimane trascorse nella base statunitense di Falluja (la «dreamland» del titolo) nei giorni di fragile quiete che precedettero l'assalto finale americano alla città. Notti in branda, discorsi da caserma, polvere, paura. E otto american boys - quelli dell'82º divisione aviotrasposrata dell'esercito Usa - arruolatisi per caso, per sbaglio o per bisogno, e spediti ai confini del deserto col mitra a tracolla per «mantenere l'ordine e sopprimere la resistenza» in una guerra fatta di incursioni notturne nelle case, di domande senza risposta («Che diavolo stiamo facendo qui? - si chiede uno di loro - Detesto dirlo, ma credo che siamo qui solo per proteggere il nostro petrolio»), di difficili rapporti con una popolazione locale stremata e assediata. Joseph Woods, ventiquattro anni di cui quattro trascorsi al fronte tra l'Iraq e l'Afghanistan, ha lasciato Falluja poco dopo le riprese di Occupation: dreamland, scegliendo di non riarruolarsi e di entrare negli Iraq veterans for peace. Da New York, dove ha ripreso gli studi, ci racconta la sua guerra. Leggi.
03/06/06 Iraq: BBC, video accusa militari Usa di nuovo massacro LONDRA - Un video di cui la BBC è entrata in possesso dimostrerebbe che 11 civili iracheni, tra cui cinque bambini e quattro donne, sono stati uccisi "deliberatamente" da militari americani durante un'operazione condotta il 15 marzo scorso a Ishaqi, a un centinaio di chilometri a nord di Baghdad. Leggi.
03/06/06 «A Ghedi e Aviano 90 atomiche Usa» L'Italia è una potenza nucleare. Presa in affitto dagli Stati uniti e dalla Nato che dispongono di ben 90 testate atomiche in due basi militari, quella area statunitense di Aviano, in provincia di Pordenone, e quella italiana di Ghedi Torre, a Brescia. Non si tratta di una novità, ma a sedici anni dalla fine della guerra fredda la presenza di armi atomiche che perdipiù non sono sotto il controllo del governo italiano suscita comunque preoccupazione. Anche perché non si tratta degli unici ordigni presenti in Europa. Altre bombe atomiche di proprietà degli Stati uniti si trovano infatti in Belgio, Germania, Paesi Bassi, Turchia e Regno unito. In tutto 480 ordigni nucleari, ognuno dei quali con una potenza distruttiva dieci volte superiore a quella di Hiroshima e che Washington controlla grazie a quanto previsto dagli accordi Nato sulla condivisione nucleare. «Se esplodessero tutte assieme, avrebbero la capacità di cancellare l'Europa dalla cartina geografica» avverte Greenpeace..continua.
25/05/06 Contro il test USA di armi convenzionali nel territorio degli Shoshone Il KWIA (Gruppo di supporto con i Popoli Indigeni, con sede in Belgio) ci chiede di aderire alla campagna di protesta organizzata dalla Nazione dei Western Shoshone contro il test di armi convenzionali da 700 tonnellate, pianificato dal governo degli Stati Uniti in Nevada per il prossimo 2 giugno, nel territorio degli Shoshone. Il test, denominato "Divine Strake", è parte del recente programma per sviluppare armi capaci di distruggere bunker sotterranei; se non verrà fermato, sarà una delle più grande esplosioni in atmosfera dalla fine della guerra fredda. Continua..
25/05/06 Rapporto annuale 2006 di Amnesty International sulla situazione italiana I diritti dei rifugiati sono stati minacciati dall’applicazione di una nuova legge sull’immigrazione, dalla mancanza di una legislazione specifica per tutelare i richiedenti asilo e dall’intenzione manifestata dall’Italia di costruire in Libia centri di detenzione per migranti. Nel corso dell’anno, a dispetto del diritto internazionale sui rifugiati, più di 1.425 migranti sono stati espulsi verso la Libia. Sono state comminate condanne detentive con sospensione condizionale della pena nei confronti di funzionari pubblici e personale civile per aggressione e maltrattamenti razzisti avvenuti in un centro di detenzione per migranti. Sono proseguiti i processi a carico di agenti di polizia accusati di aggressione e altri reati compiuti nel 2001 durante manifestazioni svoltesi a Napoli e, in occasione del Summit G8, a Genova. L’Italia non ha adottato misure per risolvere il problema dell’impunità all’interno delle forze dell’ordine, quali la creazione di un organismo indipendente per le denunce contro la polizia, l’inserimento del reato di tortura nel codice penale e l’obbligo per gli agenti di indossare chiaramente un qualche segno di identificazione. Leggi.
25/05/06 Amnesty: gravi colpe per 4 membri consiglio Onu ROMA - Per gravi violazioni dei diritti umani, finiscono sul banco degli imputati, nel rapporto 2006 di Amnesty International presentato oggi, ben quattro dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu: Stati Uniti, Gran Bretagna, Cina e Russia. Leggi.
25/05/06 U.S.A., Pena esemplare per attivista che filmò galline in batteria Il 16 maggio l'attivista americano Adam Durand di 26 anni, è stato condannato a 6 mesi di galera, più una multa di 1500 dollari, 100 ore di servizi sociali e 1 anno di libertà vigilata, per avere filmato con una telecamera portatile la terribile situazione in cui versavano le galline di un allevamento intensivo dello stato di New York. Il reato che gli è stato contestato è violazione di proprietà privata. I fatti risalgono al 2004. Adam sostiene di essere entrato nell'allevamento attraverso una buca del muro, ma per l'accusa e il giudice avrebbe rotto una rete di recinzione. Il suo intento era solo quello di filmare la sorte delle circa 700 galline che producono quotidianamente più di mezzo milione di uova per la catena di supermercati Wegmans. Leggi.
16/03/06 Strategia contro il capitalismo Una praticabile e desiderabile strategia per trascendere il capitalismo implicherà che ci si lasci il capitalismo alle spalle. Il capitalismo è spregevole. Essa implicherà comunque anche che si arrivi a qualcosa di degno di essere sostituito al capitalismo. Ciò che dobbiamo conseguire deve essere desiderabile. Lasciarsi alle spalle il capitalismo comporterà il sorgere in ogni paese di una volontà di lotta in un'ampia porzione della popolazione. Conquistare qualcosa di degno da sostituire al capitalismo comporterà che l'ampia porzione di popolazione che vuole il cambiamento sia fatta da protagonisti attivi posti su un piano di uguaglianza, che definiscano i loro obiettivi e i loro metodi. Qualcosa di desiderabile non è può essere imposto dall'alto, ma creato dal basso. Per creare sufficiente consenso intorno al progetto di dar vita ad una nuova economia occorreranno, pertanto, molte battaglie per avere migliori condizioni, migliori circostanze, più reddito e più potere decisionale per i più deboli. Inoltre, tutte queste battaglie dovranno essere combattute in modi che condurranno ad ulteriori lotte per guadagnare ancora più terreno, piuttosto che in modi che presumano che il capitalismo durerà per sempre e facciano in modo che la gente si accontenti di qualcosa di meno che una rivoluzione come obiettivo finale. In altre parole, ogni componente del nostro lavoro, secondo la sua logica e le sue implicazioni, dovrebbe portare verso i nostri obiettivi di lungo periodo. Non arriverete mai alla vostra destinazione se andate nella direzione sbagliata. Leggi..
16/03/06 L'occupazione deve finire. Dall'intervista a due donne irachene. Amy Goodman: Ha appena sentito il Generale Pace dire che le cose stanno andando abbastanza bene in Iraq... qual è il suo commento? Faiza Al-Araji: Ho visto il filmato alla TV. Sono irachena. Ho lasciato l'Iraq a causa del rapimento di mio figlio, la scorsa estate, e sono profuga in Giordania. Sa, vivere là è diverso. È completamente diverso dalla versione che i media vi stanno dando o dal messaggio che vogliono trasmettervi. Quando qualcuno vi dice che in Iraq la situazione è buona e le cose vanno bene, chiedetegli: "Come può dimostrarcelo? Quali sono le prove? Me le fornisca. Mi dia qualcosa di verificabile sul campo." Posso partecipare a un dibattito. Sono pronta ad affrontare le autorità americane, e a sedermi con loro di fronte al popolo americano. Voglio sentire quello che hanno da dire, e darò loro le risposte per tutto quello che diranno, perché noi conosciamo la vera storia, quello che succede veramente. Dopo tre anni credo che siano gli iracheni ad avere il diritto di parlare dell'evoluzione della guerra, non gli americani, perché siamo noi a soffrire. Continua.
16/03/06 Parla la gente della valle. Tante voci, un solo no Molto prima che l’Italia si accorgesse di Pietro Lunardi, i NoTav c’erano già: erano cinque, nel 1992, davanti al primo Tgv passato in valle con a bordo il presidente Fs Lorenzo Necci; sono diventati 70 mila alla manifestazione della settimana scorsa. Per questo è grande la rabbia dei valsusini contro il ministro delle grandi opere che li ha definiti «gente che non ha di meglio da fare che contestare l’alta velocità». Ma anche Mercedes Bresso, la presidente del Piemonte che ha definito «ostaggi» i 37 sindaci schierati contro il progetto e «disinformati» i cittadini, non se la passa meglio da queste parti. Il problema è che questa storia «di popolo» potrebbe sfociare molto presto in uno scontro campale. A Venaus, in Val Cenischia, il prossimo 30 novembre inizieranno gli espropri dei terreni per i primi scavi. I sindaci dell’alta e bassa valle saranno tutti lì, con i consigli comunali, i comitati, i sindacati. Se nella «battaglia del Seghino» del 31 ottobre, tra sentieri in altezza, i blocchi della gente per impedire l’inizio dei sondaggi erano finiti con qualche manganellata, che cosa succederà nel campo aperto di Venaus? Continua..
16/03/06 Noi della Valsusa? Siamo fuori dal tunnel Altro che egoisti e localisti. Vivono da vent’anni in un grande cantiere. E ora hanno detto basta. Perché la nuova linea ferroviaria non serve. Perché temono l’amianto degli scavi. Perché sanno che i lavori stanno aprendo una nuova Tangentopoli, con vecchi protagonisti. Leggi.
16/03/06 Azione urgente per un difensore dei diritti dei lavoratori e degli indigeni in pericolo di vita Martin Barrios, presidente della Commissione per i diritti umani e del lavoro della regione di Tehuacan, in Messico, coautore del dossier "Tehuacan, blue jeans, blue waters and worker rights" e difensore dei diritti di 163 lavoratori ingiustamente licenziati dalla fabbrica di un noto produttore di jeans della zona, che l¹ha fatto arrestare alla fine di dicembre 2005 con un¹accusa pretestuosa, è in libertà dal 12 gennaio in seguito a una intensa campagna di pressione internazionale, ma la sua vita, quella della sua famiglia e dei suoi collaboratori è in pericolo.
08/03/06 Una storia femminista [...] E così continua. Chi definisce la realtà? Chi definisce il terrorismo? Chi decide cos'è reale? Gli uomini che hanno bombardato Hiroshima e Nagasaki? Gli uomini che hanno sganciato bombe sulle città Afghane? Gli uomini che hanno insegnato le tecniche di tortura alle squadre della morte dell'America Centrale e Meridionale? Gli uomini che intendono disseminare la terra di uranio, che disboscano le foreste, e avvelenano per sempre le risorse idriche? Gli uomini che vanno a casa e picchiano le loro mogli e i loro figli? I ricchi bianchi definiscono terrorismo ciò che li terrorizza. Le femministe definiscono terrorismo ciò che terorrizza le persone. Leggi..
08/03/06 «Vi stupriamo come in Bosnia» GENOVA «Gli agenti, dalla finestra della cella, ci insultavano: "puttane", "troie", "ora vi scopiamo tutte"». C.G. è una genovese di venticinque anni, arrestata nella tarda serata del venerdì 20 luglio 2001. La sua deposizione porta alla luce tutto il repertorio di insulti e umiliazioni a sfondo sessuale subito dalle ragazze durante la loro permanenza a Bolzaneto, e con esso il clima di becero machismo presente nella caserma. Poco prima Marco Persico, il primo teste della giornata, ricorda qualcosa di analogo: alle ragazze all'interno di una cella gli agenti urlano «che le avrebbero dovute stuprare come in Bosnia». Continua...
07/03/06 Guantanamo, il Pentagono costretto a fare i nomi NEW YORK Puntuali ma non troppo, le autorità americane hanno reso noti i nomi di una parte dei detenuti di Guantanamo. Lo hanno fatto per ordine di un tribunale federale - che in questo modo aveva decretato la vittoria dell'Associated Press (Ap), che aveva contestato la legalità del segreto imposto dal Pentagono - ma se la sono presa comoda. Il cd-rom che contiene quelle informazioni - 60 files per cinquemila pagine - è stato consegnato a David Tomlin, dell'ufficio legale Ap, alle 17,20 di venerdì sera, venti minuti dopo la scadenza che il giudice aveva fissato «entro la giornata lavorativa» (le cinque). Una «vendettina», quella del Pentagono, che poi però è finita sul burlesco. Poco dopo la consegna, infatti, lo stesso uomo che l'aveva fatta è tornato trafelato a riprendersi il cd-rom dicendo che invece di quello giusto ne aveva consegnato un altro, contenente non solo le informazioni richieste dal giudice ma anche altre cose. Leggi..
06/03/06 Torture nelle carceri in Iraq, per Amnesty non sono finite Amnesty International condanna in un rapporto la detenzione senza accuse in Iraq di circa 14.000 persone, né incriminate ufficialmente né processate, affermando che la lezione sugli scandali per gli abusi contro i detenuti di Abu Ghraib non è servita. Migliaia di detenuti in Iraq sono privati dei loro diritti fondamentali mentre continuano a giungere notizie di torture, denuncia un rapporto di Amnesty International. Leggi..
24/02/06 L'FBI: torture approvate da Wolfowitz Un altro documento declassificato e diffuso ieri, è una e-mail della Fbi datata 5 maggio 2004 in cui sta scritto che «prigionieri incappucciati, minacce di violenza e tecniche dirette a umiliare i detenuti» (come ad esempio «avvolgerli nella bandiera israeliana») erano «approvate ad alto livello» nel Pentagono. Ad altissimo livello: un'altra e-mail dice che erano «approvate dal vice segretario della difesa». Paul Wolfowitz, quello che piaceva tanto ai neo-con e teo-con nostrani. I documenti diffusi ieri erano stati liberati dall'Fbi e dalle segrete stanze già il 15 dicembre 2004, ma erano così piene di omissis che la Aclu ha portato un'altra volta l'Fbi davanti al tribunale sulla base del Freedom of Information Act. Ma ce ne sono ancora molti tenuti segreti o coperti da omissis. Leggi..
24/02/06 A Nassiryia usato l'uranio impoverito Nassiriya, marzo 2004. Il soldato risponde senza incertezze alla domanda. «Rischi legati all'uranio impoverito? Nella zone non c'è uranio impoverito, mai avuti problemi». La telecamera allarga il campo fino a inquadrare una colonna di carri armati iracheni distrutti e distante non più di un centinaio di metri dalla base dei nostri soldati. Poco prima, proprio tra quelle lamiere mezze bruciate e perforate dalle pallottole, un contatore geiger aveva rilevato una presenza di radiazioni pari a 10 microsiver. Un'altra sequenza è girata all'interno dell'ospedale pediatrico di Baghdad e documenta gli effetti della radiazioni sui bambini: fotogrammi terribili che mostrano corpi deformi o privi di arti, visi sfigurati di neonati con gli occhi pieni di terrore. Le immagini fanno parte di un video di 23 minuti realizzato tra il 2003 e il 2004 da una troupe giapponese in Iraq.. Continua..
22/02/06 Iraq, torture per migliaia nelle carceri Dopo essere stato per due anni a capo della Missione di assistenza delle Nazioni unite in Iraq (Unami), e per circa quaranta in missione in alcune delle aree più calde del mondo, il maltese John Pace è giunto al termine del suo mandato. Precedentemente, in veste ufficiale, aveva più volte denunciato senza mezzi termini che «il governo instaurato in Iraq dopo l'invasione Usa del 2003 è colpevole di gravi violazioni dei diritti umani» (dispaccio Reuters, 5 dicembre 2005). Una volta cessato il suo mandato, John Pace non ha girato pagina nel suo impegno in difesa dei diritti umani. Lo ha dimostrato nell'intervista concessa due giorni fa al quotidiano Times of Malta il principale e più autorevole giornale della piccola isola-stato del Mediterraneo.
12/02/06 Cosa è rimasto dello spirito di pace delle Olimpiadi? Le Olimpiadi devono incarnare l'ideale supremo della convivenza pacifica tra i popoli. Sono state il "termometro" per misurare lo stato di salute dei valori della pace e dei diritti umani nel mondo. Chi ne ha sfregiato l'immagine? Leggi...
12/02/06 Sponsor di guerra I miracoli della disinformazione. Come reagireste se scopriste che il convegno sui danni causati dal doping, cui state partecipando con vivo interesse, è finanziato da un'impresa che produce anabolizzanti proibiti? Abbandonereste l'aula, colpiti dall'insanabile contrasto tra fine dichiarato e mezzo. Oppure vi interroghereste sulla credibilità di ciò che vi viene servito, pensando che probabilmente a quell'azienda interessa rifarsi un maquillage, pulire il suo marchio. Ancora, con le immagini in mente dei clandestini respinti e rimpatriati a forza, quale sensazione provate a sentire il presidente del Consiglio che dichiara «con noi c'è più libertà»? Probabilmente pensate che si tratta di una descrizione della realtà non corrispondente al vero, che le libertà si rispettano e non si rinchiudono nei cpt. Bene. E allora che effetto vi fa sapere che la pace e la tregua olimpica vivono all'ombra di due grandi, anzi grandissimi produttori di armi, a tutti gli effetti strumenti di guerra e di morte? Riproponendo le domande iniziali, vi fareste affiancare da industrie del comparto militare che sfornano cannoni e motori per aerei d'attacco, per poi riempirvi la bocca di retorica sui valori della pace? No. Eppure Torino 2006 lo fa. Continua..
12/02/06 Video choc: abusi dei soldati inglesi in Iraq LONDRA (Regno Unito) - Protestavano contro le truppe britanniche, accusate di non saper garantire l'ordine pubblico e di avere disatteso le promesse di una distribuzione di acqua e cibo. E per questo sono stati condotti all'interno di una base militare e malmenati con violenza. I quattro giovani iracheni finiti nelle mani di alcuni militari dell'esercito di Sua Maestà hanno passato davvero un bruttissimo quarto d'ora. Ma guai seri attendono ora i responsabili di quel pestaggio ingiustificato, documentato da un video amatoriale e diffuso oggi dopo che il settimanale News of the world ne ha dato notizia. Leggi..
12/02/06 Contro il terrorismo: la scelta della non-violenza è forse la più difficile ma è l'unica che può portare alla pace Chi sono i terroristi di oggi? Sono i kamikaze dell'11 settembre a New York? Si. Terroristi sono anche quelli che si fanno esplodere davanti alle discoteche o ai ristoranti di Tel Aviv. Sono anche i soldati americani quando a Falluja sparano fosforo bianco sui civili. E' un'azione terroristica (che incute terrore) quando l'esercito israeliano entra nei campi profughi e rade al suolo le case palestinesi. Credo che si possa allargare la definizione di terrorismo quando ad essere coinvolte sono vittime civili. Leggi..
12/02/06 Giochiamo alla guerra Come se la realtà non fosse abbastanza tragica, adesso ci si mette anche un video gioco. Nasce, e sarà disponibile a partire dalla prossima primavera, “Guerra en Colombia”, il nuovo passatempo con il quale i giovani di mezzo mondo potranno fare una guerra virtuale ai narcotrafficanti colombiani. Leggi..
06/02/06 Rumsfeld sull’Iran: “Tutte le opzioni, inclusa quella militare, sono possibili“ Il Segretario Generale della Difesa USA Donald Rumsfeld, in Germania per la conferenza sulla sicurezza di Monaco, rende noto che il suo paese non esclude l'utilizzo delle forze armate contro l'armamento atomico dell'Iran. Leggi..
04/02/06 Vigilia elettorale in armi. Haiti, martedì 7 si andrà al voto. Ma le violenze continuano Da novembre 2005 a gennaio 2006 l’escalation di violenze che ha investito Haiti non si è fermata. Anzi, è sempre andata aumentando. I rivoltosi reclamano il ritorno di Jean Bertrande Aristide e tengono sotto controllo la bidonville più disastrata e ribelle della capitale Port au Prince, Citè Soleil. In più hanno moltissime armi a loro disposizione. Leggi...
04/02/06 Un lagunare conferma: «A Nassiriya sparammo su un’ambulanza» Mentre il governo pone la fiducia e mette il bavaglio al Parlamento, sulla «missione umanitaria» a Nassiriya, la magistratura militare pare intenzionata a far luce su quanto è avvenuto nel corso delle battaglie dei ponti combattute dai militari italiani contro i miliziani sciiti. La testimonianza resa il 25 gennaio davanti ai magistrati della procura militare (ne ha scritto ieri il Corriere della Sera) dal caporalmaggiore del Lagunari, Raffaele Allocca, conferma quanto sostiene il giornalista americano Micah Garen nel libro “american hostage” (recensito dall’Unità il 27 novembre 2005). Con la testimoninaza del graduato la verità su quanto accade nella notte tra i 5 ed il 6 agosto appare accertata: «sparai contro il mezzo - ha dichiarato - perchè così mi fu ordinato. Se mi fossi accorto che si trattava di un’ambulanza mai e poi mai avrei sparato ed avrei chiesto spiegazioni al superiore». Morirono quattro persone tra le quali una donna incinta. La deposizione solleva pesanti interrogativi sulla catena di comando e soprattutto le responsabilità politiche dal momento che.. Continua.
01/02/06 Bush: "L'America difendera' la democrazia". Cindy Sheehan, la "mamma della pace" viene arrestata per una scritta pacifista sulla maglietta. I mass-media tacciono. Cindy Sheehan, madre di un soldato ucciso in Iraq, diventata un simbolo della opposizione alla guerra è stata arrestata poco prima dell'inizio del discorso di Bush, nella tribuna del pubblico. La «mamma della pace», madre di un soldato caduto in Iraq, divenuta strenua oppositrice del presidente e dalla scorsa estate chiede il ritiro immediato delle truppe americane dall'Iraq. La Sheehan era nella tribuna del Congresso invitata da una deputata democratica, Lynn Woolsey, che le aveva dato un biglietto per la galleria del pubblico. La mamma anti-Bush aveva una maglietta con uno slogan contro la guerra. La polizia l'ha subito presa e portata via dalla tribuna in manette. Così, mentre Bush erano libero di fare il suo discorso, la Sheehan era in un commissariato nei pressi del Campidoglio, da dove è stata rilasciata dopo essere stata accusata di dimostrazione nell' edificio del Congresso, un reato minore. Leggi.
31/01/06 Carestia in Kenya, arriva il cibo per cani NAIROBI - Aiuti sì ma non esattamente umanitari, almeno nella loro destinazione d'uso. Il governo del Kenya, per bocca del suo portavoce ufficiale Alfred Mutua, ha infatto rifiutato l'offerta di 42 tonnellate di «polvere altamente nutriente» utilizzata nella produzione di biscotti per cani che un'azienda neozelandese ha proposto di inviare nel Paese africano, in particolare per i bambini delle aree maggiormente colpite dalla siccità e dalla carestia che sta minacciando milioni di persone in almeno sette paesi dell'Africa orientale.
24/01/06 VERGOGNATEVI! la risposta di Juan Sorroche "Vergognatevi!" urlava la gente mentre contestavamo il passaggio della fiaccola olimpica a Trento. Ma vergogna per cosa? Per tentare di fermare un evento che produce solo sfruttamento, tortura e morte? Siete voi a dovervi vergognare della distruzione dell'ambiente che state producendo sulle montagne torinesi, tra impianti sciistici, hotel, e tutto il resto...e solo per i vostri amati Giochi. Parliamo dello sfruttamento dei lavoratori e di tutto quello che stanno costruendo i tanti Demattè (il presidente del consiglio di Rovereto che ha preso mazzette sottobanco) che si trovano anche a Torino. Mi piacerebbe sapere quanta gente è morta lavorando nei cantieri delle Olimpiadi e la miseria che li pagano.
16/01/06 Afghanistan: la Nato in guerra per conto degli Stati Uniti La chiave di lettura dell'annunciato ritiro di una parte delle forze americane dall'Afghanistan è multipla. Innanzitutto si tratta più di un riassestamento delle forze nel Paese che di un ritiro. Anzi, le forze statunitensi tendono ad utilizzare la posizione strategica consolidata in Afghanistan per concentrare la loro l'attenzione su altre priorità regionali: l'Iran, le repubbliche centroasiatiche, la Russia, il Pakistan, la Cina e l'India. Tutti paesi che hanno già manifestato perplessità sulla presenza prolungata degli americani in Asia Centrale. L'Afghanistan si sta dimostrando di nuovo la scacchiera (o la bisca) del "grande gioco" ottocentesco che gli Stati Uniti hanno ricominciato, senza curarsi troppo delle conseguenze geopolitiche, presi com'erano dalla priorità di punire il regime dei Talebani e, cosa ancora più importante, dare l'inizio al progetto di abbattimento dei regimi islamici che da un decennio stava nel cassetto e nella mente dei neo-conservatori. Come sa bene la Gran Bretagna, in questo gioco non sono soltanto le grandi potenze ad avere le carte migliori. Quello in corso non è perciò un riassestamento puramente tecnico o di rotazione delle forze e non è detto che le nuove priorità debbano essere perseguite esclusivamente con forze militari regolari. Molti interessi statunitensi in Afghanistan e la stessa sicurezza garantita al governo di Kabul o ai signori della guerra e della droga periferici possono essere salvaguardati da forze e agenzie diverse da quelle militari. Se i responsabili del Pentagono continuano ad insistere sulla versione della rotazione significa che continuano a non capire la situazione (molto improbabile) o a non volercela far capire (più probabile).
13/01/06 Chi fa bella Pechino Pechino si sta preparando in fretta alle Olimpiadi del 2008, demolendo a una velocità impressionante, e in parte grazie a investimenti stranieri, i quartieri della città vecchia, gli storici hutong (i celebri vicoli di Pechino) e i siheyuan (case a un piano con un cortile centrale) per fare posto a grattacieli e shopping center stile New York e apparire una metropoli moderna agli occhi del mondo. Girando per la città si leggono cartelloni pubblicitari “nuova Cina, nuova Pechino nuova Chaoyang”, proprio l’area dove vivo e che ospiterà parte degli spettacoli previsti per il 2008. E chi lavora senza sosta all’abbellimento di Pechino sono i mingong, i lavoratori che provengono dalle campagne, da min “contadino” e gong “lavoro”. Continua...
13/01/06 Cessate il fuoco Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.2 - 2006 dal 6 al 12/1. Leggi.
10/01/06 Il futuro che non arriva Dopo essere state rinviate per ben quattro volte, le elezioni ad Haiti si svolgeranno il 7 febbraio prossimo. O almeno questo è quello che la comunità internazionale si aspetta. La mancanza di sicurezza e gli infiniti problemi organizzativi hanno fatto in modo che gli haitiani restassero senza un presidente eletto per ben due anni. Infatti, il prossimo febbraio coinciderà con il secondo anniversario della cacciata di Jean Bertrande Aristide, l’ex presidente attualmente rifugiato in Sud Africa. Leggi...
8/01/06 Kenia, I figli abbandonati di Kabete NAIROBI Kabete. Un nome, un luogo. Una parola che potrebbe far pensare ad un hotel a quattro stelle se associata allo stereotipo del Kenya: le spiagge di Mombasa e Malindi, Amboselli, i grandi parchi safari, quelli che si raggiungono indossando già sull'aereo il cappello e l'abbigliamento ad hoc. Questo è il Kenya dell'immaginario patinato dei cataloghi vacanze, è solo questo e nient'altro: il Kenya della «Talpa», il Kenya dei masai e dei turcana. Ma non il Kenya di Kabete. Un luogo che a noi non dice nulla. Ma qui a Nairobi la sola pronuncia di questo nome evoca l'inferno dei bambini. Arrivarci non è facile. Questa sorta di centro di permanenza temporanea per minori, gestito dal governo kenyota, è nascosto agli occhi dei turisti. Non si può chiamare orfanotrofio, non ha per niente le sembianze di una casa, non è una prigione. Novantuno bambini, novantuno dei tristemente «famosi» 130mila street children, vivono lì dentro. Sono stati raccolti dalla strada per essere assegnati a Kabete, il «non» luogo della salvezza. Continua..
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