News
26/03/08 chiaramente non tutto è andato bene...ep in uscita per il settembre 2016
20/02/08 sono passati mesi mesi mesi mesi e mesi. e tutto ciò che vi dico è....sta settimana si registra la voce e il basso..se tutto va bene per pasqua l'ep è fuori. PS: veste grafica nuova per il sito. molto minimal. zero sbattimento. sono un po' stanchino. amen
20/06/07 every fuckin month updates by iGore Gran bel concerto quello del 16 al QPR Festival 07!!! Suonato bene, spaccato a sufficienza, grandiosi in particolare i PKR, che devo dire hanno rotto il culo a chiunque nei paraggi smerdando anche il più duro&puro metallaro con le loro cavalcate fulminee di hc old-school....gran bella giornata, veramente una gran bella giornata!! Eccomi qui ripreso e risanato dopo 4-5 giorni di influenza virale...oops..l'ho detto adesso avrete il pretesto per iniziare a rompere i coglioni con frasi del tipo "..vedi? Tutto a causa della dieta vegan/vegetariana che non fornisce al corpo abbastanza (____inserite ciò che preferite____)!!!" Merda... ma attenzione................A): due date, una il 7 luglio a Laggio di Cadore (BL) e una il 4 agosto a Forni di Sopra (UD) anche se per il momento le informazioni non le abbiamo... B): quest'estate gli UNSOUND si mettono a registrare il primo prodotto creativo dopo 3 anni di: svacco assoluto e totale, conversioni mistiche, contatti con gli alieni, orgie di gruppo, ritiri satanici, e preparazione psicofisiologica per l'arrivo del Mighty Stramaledictus the XVI..........................oh my god! Già! Si pensa ad un EP composto da 6 tracks...vedremo.........magari un altro anno...o due.....boh... alla prossima beoni!
19/05/07 video... nuovo video degli unsound live @ Stones From the Sky Fest - Magazzini Prensili (BL)....qualità merdosa.
19/05/07 Manifesto del PAS e prossimi incontri COLLEGAMENTO A27-A23: UN NUOVO "PASSANTE DI MESTRE" LUNGO LE VALLI DEL PIAVE E DEL TAGLIAMENTO ? IL PROGETTO: l’ANAS, a seguito di un prototocollo di intese firmato con il Governo Italiano e le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, ha realizzato uno studio di fattibilità secondo il quale la grande infrastruttura si svilupperebbe con un tracciato di 85 chilometri divisi in tre tronchi per un costo di oltre 3 miliardi di euro (6.000 miliardi di Lire). Per essere economicamente sostenibile dovrebbe sopportare un flusso di traffico di 32.000/38.000 veicoli al giorno (tra gli 11 e i 14 milioni di passaggi all’anno). I BENEFICI PROSPETTATI: l’opera, a detta di chi la propone, rappresenterebbe: - una chiave per il rilancio del turismo in Cadore ed in Carnia; - una soluzione alle code che si formano sulla strada statale di Alemagna in certi periodi dell’anno: - un supporto indispensabile all’industria locale (?) IN REALTA’: Il CADORE E LA CARNIA verrebbero attraversati da migliaia di TIR diretti dal centro dell’Europa alla pianura veneta e viceversa, moltiplicando il traffico pesante anche nelle valli vicine del Comelico, del Degano, del But, del Boite e della Pusteria. Oltre a questo, L’EMISSIONE E IL RISTAGNO di tonnellate di emissioni nocive (CO, CO2, polveri sottili), aggravate dal continuo rumore, avrebbero pesanti conseguenze sulla salute dei suoi abitanti e comprometterebbero la possibilità di sviluppare un turismo morbido legato ai pregi ambientali di queste terre. Dettaglio da non sottovalutare, Qualora iniziassero i lavori, per 15-20 anni le vallate del Piave e del Tagliamento diventerebbero un grande cantiere con la conseguente paralisi della viabilità ordinaria e di ogni attività turistica e con la necessità di aprire continui cantieri e varianti. IN SINTESI L’AUTOSTRADA: - OLTRE A DEVASTARE ECOSISTEMI UNICI AL MONDO, NOSTRO UNICO PATRIMONIO, SAREBBE UN DISASTRO ECONOMICO PER I TERRITORI ATTRAVERSATI, RIDOTTI AD UN CORRIDOIO DI TRANSITO - E’ UN MODO VECCHIO E SUPERATO DI AFFRONTARE I PROBLEMI DELLA MOBILITA’ CHE NON TIENE CONTO DELLA PENURIA DI RISORSE ENERGETICHE E DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI IN ATTO - NON SERVE AL TURISMO E NEMMENO ALLA NOSTRA PICCOLA INDUSTRIA E NON RISOLVE I PROBLEMI DI TRAFFICO LEGATI ALLA CRESCITA CAOTICA E SCONSIDERATA DEL NORD-EST - E’ UNA SCELTA IRREVERSIBILE CHE CONDIZIONA PESANTEMENTE LE GENERAZIONI FUTURE CHIEDIAMO: - UNA VIABILITA’ LOCALE DECENTE SUBITO, A COMINCIARE DALLA REALIZZAZIONE DELLA CIRCONVALLAZIONE DI LONGARONE - CHE I SOLDI PUBBLICI VENGANO SPESI BENE E NON VADANO A FINIRE IN UN POZZO SENZA FONDO - l’impegno di tutti per salvaguardare il nostro territorio E per RILANCIARE IN MODO INTELLIGENTE LA SUA ECONOMIA. info: www.peraltrestrade.it email: peraltrestrade@libero.it INCONTRI DI INFORMAZIONE venerdi 1 giugno 2007 Centro Cadore ore 20.30 presso la Sala Municipale di Calalzo di Cadore mercoledi 6 giugno Cortina - Valle del Boite ore 20.30 presso la Sala Cultura di Largo Poste a Cortina venerdi 8 giugno Auronzo - Oltrepiave ore 20.30 presso la Sala della Biblioteca di Auronzo mercoledì 13 giugno Longaronese ore 20.30 presso la Sala Convegni di Longarone venerdi 15 giugno Comelico ore 20.30 presso Comunità Montana Comelico-Sappada a S. Stefano di Cadore PER LA GENTE DEL CADORE: PARTECIPATE!!! E' IMPORTANTE!!!
01/04/07 Incontro con Luca Mercalli - Società Meteorologica Italiana - Domegge di Cadore sabato 21 aprile 2007 Sabato 21 aprile 2007 ore 21.00 - Cinema San Giorgio di Domegge di Cadore. Organizza: Comunità Montana Centro Cadore. Introduce: Luca Ginetto - Giornalista RAI. Quale futuro per la montagna? Grandi opere o piccole opere? Scenari in vista dei cambiamenti climatici ed energetici Luca Mercalli - Società meteorologica Italiana / RAI3 Che tempo che fa / RAI2 TGMontagne Nell'ultimo secolo la montagna italiana o è stata abbandonata o ha visto prevalere il modello di sfruttamento intensivo delle risorse ambientali e turistiche imposto dalle città di pianura. Alla vigilia dei grandi mutamenti attesi in campo climatico ed energetico la montagna può offrire nuove opportunità,di pensiero e di azione, purchè sappia cambiare il proprio modello di sviluppo. Dall'introduzione di un turismo più leggero, meno centrato sulle attività invernali e più diversificato anche nell'offerta estiva per chi fuggirà dai calori della pianura, all'utilizzo delle energie rinnovabili - acqua, sole, biomassa - è venuto il momento anche per la montagna di dire la sua. Meno grandi opere a base di cemento e più piccole opere capillarmente diffuse sul territorio, inclusa la rivalutazione dell'agricoltura di qualità, sono il messaggio che dalla montagna - depositaria di un millenario rapporto di sobrietà e attenzione verso l'utilizzo di risorse scarse - dovrà giungere ai grandi centri urbani ingordi di energia e materie prime, oggi non più sostenibili. Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana e direttore della rivista Nimbus, si occupa di ricerca, didattica e divulgazione sul clima alpino. Vive in Val di Susa e conosce bene l'ambiente montano, le sue opportunità e i suoi problemi: ha elaborato per la Regione Autonoma Valle d'Aosta il rapporto di indirizzo politico sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, è collaboratore del TGMontagne di RAI2, autore insieme a Chiara Sasso del libro "Le mucche non mangiano cemento", e gestisce un'azienda agricola nella montagna marginale piemontese.
01/04/07 Nasce PerAltreStrade Dolomiti !!! Nasce PAS Dolomiti che unisce idealmente i paesi dalla Val Tagliamento fino a Cortina, allo scopo di cercare contatti unire culture e condividere percorsi comuni. Il Comitato P.A.S. si prefigge di mobilitare le popolazioni allo scopo di riconsiderare criticamente i parametri che stanno alla base di un’idea di sviluppo che consuma il territorio anzichè conservarlo e valorizzarlo, ovvero di: opporsi all’idea superata di una crescita che espropria la gente della terra, dell’aria, e dell’acqua. Beni questi, essenziali alla sopravvivenza e non merci indennizzabili. Ed infine di proporre modelli di sviluppo alternativi che possano valorizzare l’immenso patrimonio naturale delle vallate, allo scopo di trasmetterlo nella sua interezza alle future generazioni e renderlo fonte di economia e benessere per i suoi abitanti.
01/04/07 La mercificazione della donna Le autorità occidentali, attraverso i media, denunciano spesso i comportamenti discriminanti e vessatori, contro la donna, presenti all'interno della cultura islamica. Queste denunce danno ad intendere che la cultura occidentale tutela i diritti delle donne. Ma siamo davvero sicuri che le donne siano rispettate nella cultura occidentale? Dai fatti sembrerebbe proprio di no. Nelle zone occupate dalle truppe occidentali, il livello di disprezzo e di violenza contro le donne è massimo. L’arrivo degli eserciti occidentali (peacekeepers o Caschi Blu, missioni Nato ecc.) produce sempre, oltre allo sfruttamento economico e sociale dei popoli occupati, anche sfruttamento sessuale di donne e bambini. Quasi mai i soldati subiscono processi per questi reati, nemmeno quando il crimine viene denunciato e provato. La violenza contro le donne e i bambini sembra fare parte della "missione" delle truppe occidentali. Nei paesi del Terzo Mondo, molte donne e bambini vengono ridotti in schiavitù a scopo di sfruttamento sessuale o lavorativo. Le violenze vengono perpetrate direttamente dai soldati occidentali, oppure dalle truppe mercenarie pagate dai governi. I gruppi di guerriglia in Congo, in Somalia, in Etiopia, in Nigeria, in Liberia e in molti altri paesi africani, pagati dagli Usa, quotidianamente attuano stupri e violenze di ogni genere contro le donne, come se ciò facesse parte dell'ingaggio. Leggi.
01/04/07 Capitalismo Totalitario I sistemi totalitari moderni potrebbero essere definiti "dittature del capitalismo dei compari". In questi sistemi, un gruppo di persone si appropria indebitamente della maggior parte delle risorse, e le gestisce per il proprio interesse, a danno della maggior parte del popolo. Il capitalismo viene definito come quel sistema economico e sociale in cui il capitale privato viene investito in attività economiche, stabilendo una separazione fra chi possiede i mezzi di produzione e chi offre la propria manodopera. Nel capitalismo di Stato i capitali e i mezzi di produzione appartengono allo Stato, e i cittadini lavorano per avere ciò che è necessario alla sopravvivenza. Nel capitalismo "selvaggio" il capitalista non rispetta alcuna legge a tutela dei diritti umani. Ad esempio, paga salari così bassi da non permettere la sopravvivenza, oppure non si cura di migliorare le condizioni lavorative dannose alla salute dei lavoratori. Il capitalismo selvaggio è stato definito "capitalismo dei compari" dall'economista americano Joseph Stigliz, in riferimento alle furbe strategie attuate da alcune persone per appropriarsi di finanziamenti e beni pubblici. Negli Usa, alcuni privati, appartenenti alla classe ricca, riescono ad avere ingenti sovvenzioni oppure sgravi fiscali milionari. Inoltre, si sono appropriati dei beni pubblici, ricavandone profitti. Continua..
01/04/07 Governo sudanese accusato di crimini in Darfur Una missione investigativa delle Nazioni Unite per i diritti umani in Darfur, alla quale sono stati anche negati i visti d’ingresso nel Sudan, ha accusato il Governo sudanese di aver fallito nella protezione dei civili, dichiarando che il Governo abbia anche partecipato nel “commettere ed orchestrare” atrocità contro la sua stessa gente. Leggi.
01/04/07 E' in Europa l'altro mondo possibile Oggi più che mai, come disse Max Weber, non esiste altra politica che quella «mondiale». Ciò non significa che esiste un'unica politica possibile, ma anzi che si impone una scelta tra politiche diverse, definite da diversi obiettivi, mezzi, condizioni, ostacoli, «soggetti» o «volontà», rischi. L'alternativa è il campo della politica. Il problema diventa allora: quali sono le alternative alle forme dominanti? L'Europa può essere «altermondializzatrice»? E come? Parlare di una politica necessariamente mondiale non significa disinteressarsi alle condizioni e ai problemi delle persone, lì dove vivono o dove la storia le ha collocate. Significa anzi affermare che la cittadinanza locale ha per condizione una cittadinanza mondiale attiva. Ogni scelta che orienta una politica locale in materia economica, sociale, culturale, istituzionale implica una scelta «cosmopolitica» e viceversa. Leggi.
20/03/07 Banane in guerra Chiquita Brand, la multinazionale statunitense delle banane “dieci e lode”, ha pagato oltre 1.700.000 dollari ai paramilitari dell'Autodifesa Unita della Colombia, il gruppo di estrema destra fondato da Salvatore Mancuso, il re del narcotraffico. Lo hanno ammesso i suoi rappresentanti davanti al Tribunale federale di Washington, che l'ha condannata a una pena pecuniaria di 25 milioni di dollari. Leggi.
20/03/07 Odissea moderna Una famiglia iraniana ottiene asilo politico in Canada dopo 10 mesi vissuti in aeroporto a Mosca. La loro avventura, che ricorda quella che ha ispirato il film The Terminal, con Tom Hanks, è cominciata nel 2004, quando i fuggiaschi hanno tentato di raggiungere i loro parenti a Ottawa, passando per la Russia e la Germania. Dopo il primo scalo a Mosca, dove tutto era andato bene, la polizia doganale di Francoforte si è resa conto che i loro passaporti erano contraffatti, e ha imbarcato la famiglia sul primo aereo per la Russia. Appena giunti a Mosca, nello scalo di Sheremetyevo, per loro fortuna, le autorità russe li hanno confinati agli arresti domiciliari, senza rispedirli in Iran. Continua.
20/03/07 Governo Sudanese accusato di crimini in Darfur Una missione investigativa delle Nazioni Unite per i diritti umani in Darfur, alla quale sono stati anche negati i visti d’ingresso nel Sudan, ha accusato il Governo sudanese di aver fallito nella protezione dei civili, dichiarando che il Governo abbia anche partecipato nel “commettere ed orchestrare” atrocità contro la sua stessa gente. (...) Il rapporto, compilato dal Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU guidato dal premio Nobel Jody Williams, dichiara che “la situazione in Darfur è caratterizzata da evidenti e sistematiche violazioni dei diritti umani e gravi violazioni della legge umanitaria internazionale”. Leggi.
12/03/07 Inaugurazione nuova bottega equosolidale a Pieve di Cadore Giovedì 15 marzo - ore 21.00 - Auditorium CO.SMO. (Pieve di Cadore) proiezione di "The Take", il film di Naomi Klein sui lavoratori argentini che sperimentano un'economia dal basso ridando vita a fabbriche abbandonate + cortometraggio sull'esperienza della filiera equa e solidale del cotone in Argentina nell'ambito della campagna "Tessere il Futuro".
Sabato 17 marzo Inaugurazione bottega equosolidale alle ore 16.00 in piazza Tiziano, 12 (Pieve di Cadore). Rinfresco e musica con i Ginepro Mescal. Alle ore 20.30 incontro con i produttori del Nepal in Sala Consiliare del Comune di Pieve.
23/02/07 Iran: pronti all' attacco. I preparativi statunitensi per l' invasione sono ultimati. Gli Stati Uniti potrebbero avviare, ormai in qualsiasi momento, operazioni militari mirate ad una guerra convenzionale su larga scala contro l' Iran. Le motivazioni vanno ben oltre il semplice sospetto di detenzione di armi di distruzione di massa e metteranno il presidente Bush nelle condizioni di distruggere le infrastrutture militari, politiche ed economiche dell' Iran in poche ore, usando armi convenzionali.Fonti militari britanniche, coperte da anonimato, hanno dichiarato al New Stateman che "l' esercito statunitense ha spostato l' obbiettivo verso l' Iran" nel momento stesso in cui Saddam Hussein era stato cacciato da Baghdad. Hanno proseguito questa strategia, nonostante la fanteria sia rimasta impantanata a combattere i ribelli in Iraq. L' esercito, la marina, l' aviazione ed il corpo dei marines hanno preparato piani di battaglia e passato quattro anni a costruire basi e ad organizzare l' addestramento per l' "Operation Iranian Freedom". L' ammiraglio Fallon, nuovo capo del Comando Centrale statunitense, si è trovato in eredità un progetto informatizzato soprannominato TIRANNT (Theatre Iran Near Term). L' amministrazione Bush si è fin' ora limitata ad inviare una seconda portaerei nel Golfo, ma è solo una minima parte dei preparativi. Leggi.
23/02/07 Pane al pane, anche per Vicenza "Il popolo americano deve sapere che non siamo soli in questa guerra", ha tuonato ieri George W. Bush in un discorso all'American Enterprise Institute, un consesso di pensatori neocon. In primavera saremo noi, e non i terroristi, a lanciare una grande offensiva, ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti d'America. Una guerra, appunto. Per il sostegno alla quale Bush ha ringraziato molto molto calorosamente l'Italia. Leggi.
23/02/07 Afghanistan, guerra senza veli Dal fronte afgano arrivano su Internet decine di filmati, realizzati da reporter di guerra o girati dagli stessi soldati. Filmati che mostrano il vero volto della guerra, lo stesso che abbiamo conosciuto attraverso i film sul Vietnam: l’odio per un nemico che va sterminato, il disprezzo per i civili, la macabra ironia guerresca, il frastuono delle battaglie, la paura dei soldati che urlano e imprecano, i jet che bombardano a tappeto i villaggi, il fumo nero degli incendi, le trincee e i sacchi di sabbia, i bazooka e le bombe a mano. Questa è la guerra in Afghanistan. Una guerra che qualcuno continua sfacciatamente a chiamare “missione di pace”. Guarda.
21/02/07 11 Settembre: Ancora nessun colpevole Internet è una cosa meravigliosa! Lo scrivo un pò per celia e un pò per non morire, ma questa volta è proprio vero. Ricevo da un misterioso amico una segnalazione. Vado a leggerla e scopro un sacco di cose che non solo non sapevo, ma che quasi nessuno sa… Il posto nel web si chiama lists.911review.org, e fa il riassunto dei processi intentati contro i sospetti organizzatori e complici dei dirottatori. Ebbene, che ci crediate o no, a tre anni di distanza dai sanguinosi attentati in cui morirono quasi 3000 persone, ancora nessuno dei responsabili è stato individuato e condannato. La pratica corrente dei poteri è stata questa: qualche arresto accompagnato da grande pubblicità, per far credere che le indagini hanno avuto successo. Indi silenzio. Silenzio anche dei media, che anche in questo caso dimostrano di farsi prendere per il naso. Resta il fatto che fino ad ora si sono tenuti tre processi pubblici, due dei quali fuori dagli Stati Uniti e uno, ancora in corso ma circondato dalla massima segretezza, negli Stati Uniti. In Inghilterra fu preso Lofti Raissi, ma il tribunale si è arreso di fronte alla totale mancanza di prove. Non era stato lui ad addestrare i dirottatori alla guida di aerei. E siamo al punto di partenza. In Germania catturarono Abdelghani Mzoudi, colpevole di essere stato compagno di stanza di Mohamed Atta, presunto capo del commando di kamikaze dell' 11 settembre. Ma quando il tribunale tedesco chiese informazioni agl'inquirenti americani, esse non arrivarono mai. Anzi arrivarono, ma il tribunale europeo non poté accettarle: si trattava infatti di materiali d'accusa ricavati da persone detenute, inclusi presunti testimoni del lager di Guantanamo Bay, carcere dove si praticano ufficialmente e visibilmente diverse forme di tortura. Il processo è finito con un nulla di fatto e di deciso, come di regola, per il momento, ancora accade in Europa. Leggi.
21/02/07 Manifestazione a Vicenza: schiaffo morale a politici e giornalisti! Tutti i vergognosi media di Regime (da destra a sinistra) per settimane prima del 17 febbraio scorso, hanno cercato di montare il caso, di etichettare la manifestazione di Vicenza come un ritrovo di briganti, brigatisti, terroristi, antiamericani e personaggi vicino alle frange più estreme, non si sa se di destra o di sinistra. Hanno poi - sempre questi pseudogiornalisti - fatto del più becero terrorismo mediatico che includeva, mediante una martellante campagna, l'instillazione di paura, terrore per possibili attentati. Dulcis in fundo, le forze dell'ordine arrestano presunti brigatisti qualche giorno prima. Indagini durate anni e ... guarda caso, gli arresti pochi giorni prima della manifestazione! Che incredibile coincidenza! Nonostante tutto questo, la manifestazione ha portato a Vicenza centinaia di migliaia di persone di tutte le età, di tutte le razze e di tutti i colori. Uno schiaffo morale a tutti i politici di tutti gli schieramenti (utili burattini del potere economico), e a tutti quei giornalisti che speravano accadesse qualcosa di grave per screditare il movimento (di coscienze), e per balzare alle cronache e diventare per un giorno l'inviato di guerra, o fare bella figura agli occhi del direttore. Purtroppo per loro, la moltitudine di persone arrivata da ogni città d'Italia (oltre 30 pullman solo dalla Val di Susa!!!) è scesa pacificamente a manifestare la propria presa di coscienza! Leggi.
21/02/07 Un paese distrutto La guerra. Nel 2006 il conflitto in Afghanistan ha ucciso più di 6mila persone. Dall'inizio del 2007, invece, si sono già contati più di 500 morti. Considerando che nei mesi invernali le attività militari sono ridotte a causa della neve che blocca gran parte del paese, e che nei primi due mesi del 2006 si erano contate poco più di 200 vittime, quest'anno sembra annunciarsi particolarmente sanguinoso. Negli ultimi mesi l'epicentro della guerra è a sud, in particolare nelle province di Kandahar e Uruzgan, e in quella di Helmand, dove i talebani hanno conquistato due distretti in quindici giorni. Ma il conflitto è ormai esteso anche alle province orientali, a ridosso del confine pachistano, e si sta allargando a ovest, nella zona sotto il comando militare italiano. Continuano gli attentati suicidi contro le truppe della coalizione, che coinvolgono anche la popolazione civile, e i talebani hanno annunciato di essere pronti a sferrare l'offensiva di primavera con almeno 10mila combattenti. Continuano anche i bombardamenti dell'aviazione Nato nel sud. Ogni raid aereo provoca decine di morti: tutti talebani, secondo il comando della Nato, quasi sempre civili secondo gli abitanti delle zone colpite.
21/02/06 Quei caccia Usa passati dall'Italia Mentre il presidente del consiglio Prodi assicura che «abbiamo attivamente contribuito a porre fine all'Enduring freedom in Afghanistan», stabilendo una netta linea di demarcazione tra la missione Isaf/Nato e l'operazione militare statunitense, il Comando centrale delle forze navali Usa annuncia che «la portaerei Eisenhower, dislocata nel Golfo, ha ripreso l'appoggio aereo ravvicinato alle truppe Isaf in Afghanistan, in appoggio all'operazione Enduring Freedom». Non a caso i cacciabombardieri della Eisenhower, che da novembre hanno effettuato 6.900 sortite per oltre 18 mila ore di volo, hanno ripreso i raid sull'Afghanistan il 4 febbraio, ossia lo stesso giorno in cui il generale statunitense Dan K. McNeill ha concentrato nelle sue mani il comando delle forze Isaf/Nato, comprese quelle italiane, e delle forze statunitensi di Enduring Freedom. Come ha dichiarato l'ammiraglio Al Myers, comandante della portaerei, «siamo qui a fare la nostra parte, insieme ai partner multinazionali, per promuovere la pace in Afghanistan». Leggi.
|